Dispersione scolastica a Catania nel 2025

08-10-2025 15:15

Laura Ferrara per Mamme di Catania

famiglia,

Dispersione scolastica a Catania nel 2025

Dispersione scolastica a Catania nel 2025

Dispersione scolastica a Catania nel 2025 

La dispersione scolastica a Catania nel 2025 continua a rappresentare una delle principali emergenze educative e sociali della città. Nonostante il calo nazionale dei tassi di abbandono, Catania rimane tra i territori più colpiti, con punte di oltre il 25% nei quartieri periferici. 

Di seguito viene riportata una sintesi aggiornata dei dati disponibili, delle politiche in corso e dei fenomeni territoriali osservati.

 Contesto generale 

Nel 2024 la quota nazionale di abbandono scolastico è scesa sotto al 10 %, ma in Sicilia resta attorno al 17 %, con Catania come epicentro delle criticità. La dispersione include non solo l’abbandono formale, ma anche assenze prolungate e scarso rendimento. 

Interventi regionali e comunali 

La Regione Siciliana ha stanziato 53 milioni di euro per 209 progetti contro la dispersione nel triennio 2023-2025. 

A Catania sono stati attivati Osservatori d’area e iniziative locali coordinate con scuole, Prefettura e servizi sociali. 

Sono previsti tutoraggi, percorsi di formazione professionale e incentivi per la frequenza scolastica. Dati territoriali e quartieri critici 

Secondo fonti giornalistiche e accademiche, i quartieri più colpiti sono Librino, San Cristoforo, San Giorgio, Zia Lisa, Cappuccini e Angeli Custodi, dove si stimano tassi di abbandono fino al 25-26 %. 

In questi contesti agiscono progetti come “Catania Comunità Educante” e “C’Entro – Anch’io a scuola”. Cause e fattori di rischio 

Le principali cause includono povertà educativa, disagio familiare, scarsa motivazione, trasporti inadeguati, riduzione delle autonomie scolastiche e carenza di personale di supporto. L’impatto della pandemia ha aggravato le disuguaglianze negli apprendimenti. 

Prospettive future 

Si attende la pubblicazione dei dati USR Sicilia 2024■2025 per monitorare gli effetti delle nuove misure. Il successo dipenderà dalla capacità di intervento nei quartieri più vulnerabili e dal coordinamento tra istituzioni scolastiche, Comune e realtà sociali locali.